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ToggleQuando le finestre di vent'anni fa iniziano a creare più problemi che comfort
Se vivi a Genova Pegli in una casa con finestre installate una ventina di anni fa, forse anche ti ti riconosci bene questa sensazione: una corrente d’aria che non si capisce da dove entri, un rumore dalla strada che prima non si sentiva così tanto, e quella luce che sembra sempre un po’ più scarsa del dovuto. Non è un’impressione. È quello che è successo a Caterina, una nostra cliente di Pegli, con le sue vecchie finestre in PVC.
Le sue finestre non erano infissi economici: erano un PVC di fascia alta per l’epoca in cui erano state installate. Il problema non era la qualità del prodotto di partenza, ma quello che può succedere a qualsiasi finestra montata sul rifascio dopo vent’anni di vita.
Il problema: rifascio compromesso, luce ridotta, rumore e spifferi
La posa a rifascio, realizzata con taglio parziale del vecchio legno prevede l’inserimento del nuovo telaio sopra quello esistente precedentemente tagliato per recuperare qualche cm di luce, il tutto senza rimuovere il vecchio controtelaio murato. È una tecnica diffusa e valida, ma con il tempo la sigillatura tra il vecchio telaio e il nuovo si deteriora, senza considerare problemi di stabilità che nascono dal taglio del legno e da lì cominciano i problemi.
Nella casa di Caterina questo si traduceva in tre disagi concreti:
Luce ridotta, perché il doppio telaio del rifascio riduce la superficie vetrata utile
Rumore dall’esterno, per la tenuta ormai insufficiente degli accoppiamenti
Spifferi lungo tutto il perimetro, dovuti alla sigillatura ormai compromessa tra i due telai
Un problema di tempo, non di scelte sbagliate
È importante dirlo chiaramente: Caterina non aveva risparmiato sulle vecchie finestre. Aveva già scelto un PVC di fascia molto alta per gli standard di allora. Ma anche il miglior serramento invecchia, e una sigillatura che regge per vent’anni prima o poi si stacca. A quel punto il problema smette di essere estetico e diventa una questione di comfort quotidiano: bollette più alte, stanze più fredde, rumore che disturba il riposo.
La soluzione: Internorm KF520 con ferramenta a scomparsa e triplo vetro
Per la casa di Caterina a Genova Pegli abbiamo scelto Internorm KF520, il modello top di gamma della casa austriaca, con profili minimali, ferramenta a scomparsa e triplo vetro. Anche in questo caso abbiamo lavorato con il sistema di posa NO Rifascio, ma eseguito secondo il Metodo Isolandia: sigillature nuove, continue e verificate, pensate per durare, non per essere rifatte tra qualche anno.
La ferramenta a scomparsa elimina gli ingombri visibili sul perimetro dell’anta, per un risultato pulito ed elegante. Il triplo vetro, insieme alla nuova sigillatura, ha risolto insieme i tre problemi di partenza: più luce (grazie a profili ottimizzati), meno rumore dalla strada, zero spifferi lungo il perimetro.
Cosa dice Caterina del lavoro
Caterina ci ha lasciato una recensione a cinque stelle verificabile sul nostro profilo Google che racconta bene cosa significhi, in pratica, il Metodo Isolandia applicato a un caso come il suo. Scrive che ci consiglia “perché professionali, gentilissimi, precisi e puntuali nella fornitura e nel montaggio”.
Sulla scelta del prodotto, Caterina sottolinea “ottima la qualità delle finestre Internorm”, confermando che il salto di qualità rispetto ai vecchi infissi in PVC si vede e si sente fin dai primi giorni.
E a proposito dell’accompagnamento durante il progetto, ha apprezzato in particolare “la disponibilità e i suggerimenti di Marco Asti”, proprio quella parte del lavoro che a Isolandia consideriamo indispensabile quanto la posa: capire la casa del cliente prima ancora di misurare le finestre.
Il risultato per la casa di Caterina a Pegli
Oggi la casa di Caterina a Genova Pegli ha finestre che lasciano entrare più luce, che tengono fuori il rumore della zona e che non hanno più nessuno spiffero lungo il perimetro. Non ha dovuto occuparsi di nient’altro che aprire la porta ai nostri tecnici: dalla scelta del serramento alla sigillatura finale, ci siamo occupati noi di ogni fase, comprese quelle burocratiche.
È esattamente il senso della nostra promessa: quando un cliente come Caterina si affida a Isolandia, la sua unica preoccupazione è aprire le porte di casa ai nostri tecnici. Il resto, dalla progettazione al collaudo finale, pensiamo a tutto noi.
La recensione di Caterina, per intero
Le parole di un cliente valgono più di qualsiasi descrizione tecnica. Per questo riportiamo qui la recensione di Caterina così come l’ha lasciata su Google, a cinque stelle, dopo la fine dei lavori a Genova Pegli:
“Consiglio Isolandia perché professionali, gentilissimi, precisi e puntuali nella fornitura e nel montaggio. Ottima la qualità delle finestre Internorm e molto apprezzati la disponibilità e i suggerimenti di Marco Asti.”
— Caterina, recensione Google, Genova Pegli