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Cambio finestre nel 2026: è cambiata una regola. Ecco cosa significa per te (senza tecnicismi)

Dal 3 giugno 2026 è entrato in vigore un decreto che aggiorna le regole energetiche per chi sostituisce le finestre di casa o fa lavori sull’involucro dell’edificio. Se il tuo serramentista o il tuo tecnico te ne ha parlato, probabilmente hai sentito termini come “requisiti minimi” o parole simili. In questo articolo ti spieghiamo cosa cambia davvero per te — in base al tipo di lavoro che stai facendo — senza nessun tecnicismo inutile.

È il caso più frequente, e la buona notizia è questa: per chi cambia solo le finestre di casa propria, il decreto non stravolge nulla. Le nuove finestre devono rispettare valori minimi di isolamento termico aggiornati rispetto a quelli precedenti. Ma questa è una questione tecnica che il tuo serramentista gestisce in autonomia: sa già quali finestre rientrano nei parametri per la tua zona climatica.

La relazione tecnica o asseverazione — il documento che certifica che i lavori rispettano le norme energetiche — era già obbligatoria prima del decreto, e lo è ancora. Il decreto introduce però alcune semplificazioni specifiche per chi fa solo la sostituzione degli infissi, che rendono la pratica meno onerosa rispetto al passato.

C’è un elemento nuovo che vale la pena conoscere: se nel tuo appartamento ci sono i cassonetti (le cassette dove si arrotola la tapparella), il tecnico deve ora calcolare esplicitamente quanta energia termica disperde quella zona attorno al telaio della finestra. Non è qualcosa che cambia quello che fai tu, ma è un dettaglio che il professionista incaricato deve gestire con la giusta precisione.

In sintesi: se stai cambiando solo le finestre, la tua unica preoccupazione è scegliere un serramentista che lavori con un tecnico aggiornato e che gestisca tutta la documentazione per te. Pensiamo a tutto noi.

Se stai facendo lavori più ampi: dipende dalla scala

Manutenzione straordinaria, rifacimento cucina e bagni, impianti più sostituzione finestre: la maggior parte di questi lavori rientra ancora nel caso semplice, ma c’è una soglia da tenere d’occhio.

La domanda chiave è: quante superfici che disperdono calore tocca il tuo progetto in totale? Pareti, soffitti, pavimenti, finestre: se l’insieme di ciò che viene modificato supera il 25% dell’intero edificio, le verifiche richieste diventano più approfondite. Per la maggior parte degli appartamenti in manutenzione straordinaria questa soglia non viene raggiunta — e quindi si rimane nel caso più semplice.

Se invece quella soglia viene superata, cambiano due cose importanti.

  • Prima: il tecnico deve verificare non solo la prestazione delle singole finestre, ma come si comporta l’edificio complessivamente in termini di dispersione di calore.

  • Seconda: può scattare l’obbligo di inserire nel progetto una quota minima di energia prodotta da fonti rinnovabili (fotovoltaico o altro).

La cosa pratica da fare: prima di avviare i lavori, chiedi al tuo serramentista di mettersi in contatto il tecnico che gestirà la tua pratica con il progetto complessivo. Non è una formalità burocratica: da quella classificazione dipende cosa va verificato e, di conseguenza, cosa devi fare.

Se stai ristrutturando completamente: progetto integrato fin dall’inizio

In una ristrutturazione completa di interni ed esterni, il decreto si fa sentire di più. Le verifiche guardano l’intero edificio — pareti, tetto, pavimento, finestre — tutto insieme. Non è più sufficiente scegliere una finestra con buone prestazioni termiche: il tecnico deve verificare come si comporta l’involucro nella sua totalità.

In questo scenario scatta quasi certamente l’obbligo di coprire almeno una parte del fabbisogno energetico dell’edificio con fonti rinnovabili. Non è una scelta opzionale: è un requisito da inserire nel progetto prima ancora di scegliere le finestre.

La buona notizia: chi investe in un progetto ben strutturato oggi ha accesso alle detrazioni fiscali più ampie e ottiene un risparmio energetico che si sente per decenni. Ma serramentista e progettista devono lavorare in coordinamento fin dall’inizio, non ognuno per conto suo.

L’unica cosa che cambia davvero per tutti

Al di là dello scenario specifico, c’è un cambiamento trasversale che vale per ogni tipo di intervento: il lavoro del tecnico è diventato più rigoroso.

Prima del decreto, la logica standard era semplice: scelgo una finestra con buone prestazioni termiche, il tecnico la certifica, e sono a posto. Dal 3 giugno 2026 questo non è detto che sia sufficiente. Chi presenta una pratica con i vecchi criteri rischia che le detrazioni fiscali vengano messe in discussione.

La domanda giusta da fare al tuo serramentista non è “quanto isola questa finestra?” ma “il tecnico che gestirà la mia pratica conosce le regole entrate in vigore a giugno 2026?”.

Come lavoriamo noi

Noi lavoriamo con tecnici aggiornati sulle normative vigenti. Le pratiche energetiche che gestiamo per i nostri clienti seguono già le nuove regole introdotte dal decreto. Se hai un progetto in corso o stai valutando di cambiare le finestre, la tua unica preoccupazione è aprire le porte di casa ai nostri tecnici: pensiamo a tutto noi.

Stai pensando di cambiare le finestre e vuoi capire cosa ti conviene fare con le nuove regole in vigore? Compila il form in fondo alla pagina per essere ricontattato senza impegno.

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