finestre salsedine chiavari

Serramenti per la casa al mare in Liguria: perché la ferramenta fa la differenza con la salsedine (non solo il vetro)

Chi ha una seconda casa fronte mare in Liguria, prima o poi, fa questa scoperta: il problema più
grande non è il vetro, e non è nemmeno il colore del telaio. È la ferramenta. Dopo due o tre
estati di salsedine, vento e umidità, le maniglie iniziano a fare resistenza, gli scontri metallici si
ossidano, l’anta non chiude più con la stessa precisione di quando era nuova. E questo
succede anche su serramenti che, sulla carta, erano “di marca”. Il punto è che la marca, da
sola, non basta: conta il tipo di ferramenta che monta quel serramento. Questo articolo è
pensato per chi vuole capire la differenza vera, non quella raccontata nei depliant — e per chi è
disposto a investire in un prodotto che mantenga le prestazioni per vent’anni, non per due
estati.

La maggior parte delle guide sui serramenti per il mare parla di materiali: PVC bianco in massa,
alluminio anodizzato, trattamenti superficiali. Sono informazioni corrette, ma raccontano solo
metà del problema. La ferramenta tradizionale — quella che in gergo tecnico si chiama “a
nastro” — è composta da decine di punti metallici distribuiti lungo tutto il perimetro dell’anta:
nottolini di chiusura, scontri fissi sul telaio, cerniere a vista o nascoste. Ognuno di questi punti è
acciaio o zama esposto direttamente all’aria salina. Più punti metallici esposti, più superficie su
cui la salsedine può lavorare nel tempo. 

Il risultato, su una finestra fronte mare con ferramenta
tradizionale, è quasi sempre lo stesso: dopo due o tre stagioni le manovre iniziano a diventare
più dure, qualche scontro si blocca, e la sensazione di solidità che la finestra aveva il primo
anno comincia a sparire.

La differenza vera: la ferramenta I-tec Secure su KF520 e KF510

Le finestre Internorm KF520 e KF510 che proponiamo per le abitazioni fronte mare montano di
serie la ferramenta I-tec Secure, completamente integrata nell’anta. Al posto dei tradizionali
nottolini sporgenti, il sistema utilizza alette basculanti che si bloccano con precisione all’interno
del telaio quando la finestra è chiusa. Il risultato concreto è che sul perimetro del telaio non
resta nessun incontro fisso in metallo esposto: le uniche parti visibili sono le cerniere. Meno
superficie metallica esposta significa, in un ambiente 

aggressivo come quello marino, molto
meno superficie su cui la salsedine può intaccare nel tempo la manovrabilità della finestra.
C’è anche un secondo vantaggio, meno tecnico ma altrettanto concreto per chi sta arredando
una casa di pregio e moderna: con l’anta completamente liscia e priva di ferramenta a vista, il
risultato estetico è più elegante e minimale. È un livello di pulizia visiva che con la ferramenta a
nastro tradizionale, semplicemente, non è possibile ottenere.

KF520 e KF510: due modelli, la stessa filosofia
KF520 porta questo concetto all’estremo: l’estetica è “tutto vetro”, l’anta vista dall’esterno non si
distingue da una vetrata fissa, e la superficie vetrata è massima. KF510 lavora sullo stesso
principio con un vetro incollato su tutto il perimetro del telaio (il sistema I-tec Vetraggio), che
aumenta ulteriormente la stabilità e la resistenza alle effrazioni, mantenendo profili minimali.
Entrambi i modelli montano I-tec Secure di serie e raggiungono fino alla classe di sicurezza
RC3 — un dettaglio che conta su una seconda casa che, per buona parte dell’anno, resta
vuota.

Il secondo punto debole: le guarnizioni

La ferramenta non è l’unico elemento che soffre la salsedine. Le guarnizioni sono esposte allo
stesso modo all’aria salina e ai raggi UV, e nel tempo tendono a perdere elasticità. Qui la
differenza tra un serramento pensato per durare e uno standard si vede nel modo in cui sono
montate. I serramenti Internorm che installiamo hanno guarnizioni esterne inserite
manualmente: pezzi distinti, non fusi con il telaio, che un tecnico può rimuovere e sostituire
singolarmente. Internorm garantisce per 30 anni la reperibilità dei ricambi originali o compatibili,
quindi anche dopo molti anni è possibile ripristinare la tenuta originale con un ricambio
adeguato.
Gli infissi più economici, invece, montano spesso guarnizioni coestruse: vengono estruse
insieme al profilo del telaio in fase di produzione, quindi sono di fatto saldate al telaio stesso.
Quando si deteriorano, non esiste un pezzo di ricambio da inserire: l’unica soluzione praticabile
è tagliare la parte rovinata e adattare quel poco che resta. Il risultato, ovviamente, non è mai
equivalente all’originale, sia in termini di tenuta che di durata.

Per chi è pensato questo serramento (e per chi non lo è)

Va detto con chiarezza: questo livello di ferramenta, di vetraggio e di garanzie ha un costo
completamente diverso da soluzioni in PVC o alluminio “standard”, e quel costo si giustifica su
una seconda casa fronte mare, dove il serramento lavora in condizioni severe per molti anni e
dove l’ultima cosa che vuoi è un tecnico che torna estate a sbloccare maniglie o sostituire
scontri ossidati. Non è la soluzione pensata per chi cerca il preventivo più economico possibile
— per quel budget esistono altre strade, ma non risolvono lo stesso problema nel tempo. È
pensata per chi vuole un prodotto che mantenga prestazioni ed estetica per vent’anni o più,
anche a pochi metri dal mare, e che considera questo un investimento sulla casa, non solo una
spesa.

Pensa alla manutenzione nel tempo

Serramenti con forte esposizione alla salsedine e consigliabille che vengano “tagliandati almeno
ogni 12 mesi da un tecnico esperto del prodotto, o mantenuti scrupolosamente in autonomia
seguendo le indicazioni ricevute atte a preservare la ferramenta dalla corrosione salina.

La soluzione: una valutazione su misura per la tua casa al mare

Con il Metodo Isolandia, quando si tratta di una seconda casa fronte mare, il sopralluogo serve
a capire quale tra KF520 e KF510 risponde meglio allo stile architettonico della tua abitazione e
al livello di esposizione reale. Lavoriamo con Internorm da 35 anni, anche su abitazioni in prima
fila mare in tutta la Liguria, e sappiamo che la scelta giusta cambia da casa a casa. Da quel
momento, pensiamo a tutto noi: dalla scelta del modello alla posa, fino alla manutenzione che ti
spieghiamo o che se lo vorrai faremo per te, per mantenere il serramento al massimo delle
prestazioni nel tempo.
Una finestra fronte mare che funziona ancora perfettamente dopo vent’anni non è un caso. È il
risultato di scelte tecniche precise, fatte fin dall’inizio.

Hai una seconda casa fronte mare in Liguria e vuoi un serramento che non perda prestazioni dopo due o tre estati? Compila il form in fondo alla ⇒ pagina per essere ricontattato senza impegno.

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