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Cassonetti tapparella isolati a Genova: il punto debole termico che vanifica le finestre nuove

Hai appena cambiato le finestre. Doppio o triplo vetro, profili nuovi, tutto certificato. La bolletta, però, non è calata come ti aspettavi. E in certe stanze il freddo entra ancora, soprattutto dall’angolo in alto vicino alla finestra.

Il problema, quasi sempre, non è la finestra nuova. È il cassonetto della tapparella, rimasto lì dov’è da trent’anni, senza un grammo di isolamento. Nelle abitazioni genovesi costruite tra gli anni ‘60 e ‘80 — che sono la maggioranza — il cassonetto è letteralmente un buco nell’involucro termico dell’edificio.

Il cassonetto è la scatola che contiene il rullo dell’avvolgibile quando la tapparella è alzata. Nelle costruzioni più datate veniva ricavato direttamente nella muratura, eliminando i laterizi e lasciando uno spazio vuoto sopra la finestra. Quella cavità non veniva isolata, perché all’epoca non era una priorità.

Il risultato è che la parete sopra la finestra ha, in quel punto, zero isolamento. Aria fredda, umidità e rumore entrano liberamente attraverso le fessure del cassonetto, che è progettato per far scorrere la cinghia della tapparella, non per tenere fuori il clima.

Il ponte termico che nessuno calcola (e che annulla la finestra nuova)

Un cassonetto in muratura non coibentato ha una trasmittanza termica che può arrivare a 2,0–2,5 W/m²K. Una finestra nuova ad alte prestazioni scende a 0,8–1,2 W/m²K. Il confronto è impietoso.

Tradotto in pratica: installi una finestra da 1.200 euro con triplo vetro e lasci il cassonetto degli anni ‘70 a fare da colabrodo termico sopra di essa. La dispersione che hai eliminato dalla finestra rientra parzialmente dal cassonetto. Non è un’iperbole: è quello che succede in decine di appartamenti genovesi ogni anno.

A Genova, con l’umidità invernale tipica della zona costiera, c’è un secondo effetto: la superficie interna del cassonetto si raffredda, l’umidità dell’aria condensa e compare la muffa nell’angolo in alto della finestra. Non è un problema di pulizia: è un problema di fisica.

Le due soluzioni: sostituzione o coibentazione dall’interno

Quando si interviene sul cassonetto, ci sono due strade.

La prima è la sostituzione completa con un cassonetto prefabbricato coibentato. È la soluzione ottimale: il nuovo cassonetto ha già l’isolamento integrato, si rende solidale termicamente ed esteticamente alla finestra nuova, e dà un risultato definitivo. È quella che consigliamo quando si cambiano anche le finestre, perché il cantiere è già aperto e il costo aggiuntivo è contenuto.

La seconda è la coibentazione dall’interno: si apre il pannello frontale del cassonetto esistente, si inserisce un pannello isolanti di varia natura, creando una sorta di “cappotto all’abero della tapparella. Si sigilla il perimetro alla meglio e si richiude. È meno invasiva e meno costosa, ma dipende dallo spazio disponibile all’interno del cassonetto e dallo stato del box esistente.

In entrambi i casi, il momento giusto per intervenire è quando si cambiano le finestre. Farlo come cantiere separato, in un secondo momento, significa pagare sopralluogo e mobilizzazione a parte.

I risultati concreti su un appartamento genovese

Ecco cosa cambia, in termini pratici, dopo la coibentazione del cassonetto:

  • scompare o si riduce drasticamente l’eventuale muffa che può presentarsi nell’angolo superiore della finestra

  • la temperatura superficiale interna del cassonetto sale

  • si percepisce meno “aria fredda che scende” dalle tapparelle nei mesi invernali

  • migliora anche l’isolamento acustico: il cassonetto coibentato attutisce seppur parzialemnte il rumore dall’esterno

  • se l’intervento è abbinato alla sostituzione delle finestre, può rientrare nell’ecobonus con le relative detrazioni fiscali

Come lavoriamo noi di Isolandia

Quando veniamo a fare il sopralluogo per le finestre, valutiamo sempre lo stato del cassonetto. Se è già coibentato o in condizioni accettabili, lo diciamo senza proporre nulla di superfluo. Se invece è il classico cassonetto in truciolare anni ‘70 senza isolamento, ti spieghiamo esattamente cosa comporta lasciarlo com’è e quanto costa intervenire. Puoi approfondire la nostra soluzione nella pagina dedicata alla coibentazione dei cassonetti a Genova.

La decisione è tua. Noi ti diamo i numeri per farla in modo informato. Pensiamo a tutto noi: dalla misurazione alla posa, dal coordinamento con le tapparelle al risultato finale. La tua unica preoccupazione è aprire le porte ai nostri tecnici.

Stai valutando la sostituzione delle finestre a Genova e vuoi sapere se il cassonetto va trattato insieme? Compila il form in fondo alla pagina per essere ricontattato senza impegno.

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