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ToggleIl problema: finestre in alluminio di vent’anni fa che non tengono più
Quando il cliente di San Teodoro ci ha contattato, la situazione era quella che sentiamo spesso: finestre in alluminio installate una ventina d’anni prima, che all’epoca erano sembrate una buona scelta, ma che nel tempo avevano cominciato a cedere. Spifferi evidenti, infiltrazioni d’acqua attorno ai telai e una sensazione di freddo che non passava mai, soprattutto nelle giornate di vento.
Undici finestre da sostituire. Undici punti critici che, ogni inverno, trasformavano alcune stanze in luoghi poco confortevoli. Il cliente voleva risolvere il problema una volta per tutte, senza trovarselo di nuovo tra qualche anno.
La scoperta: sotto il vecchio telaio in alluminio c’era un controtelaio in ferro zincato
Una volta avviata la rimozione dei vecchi serramenti in alluminio, è emerso quello che spesso si nasconde nelle abitazioni costruite decenni fa: un controtelaio in ferro zincato annegato nella muratura.
Di per sé, il ferro zincato è un materiale robusto e duraturo. Il problema non è la sua resistenza, ma la sua conducibilità termica. Il ferro conduce il caldo e il freddo in modo molto efficiente: se installi un serramento ad alte prestazioni su un controtelaio in ferro non trattato, il freddo entra comunque — non attraverso il vetro o il profilo, ma direttamente dal metallo che attraversa la parete da fuori a dentro. Questo è un esempio di ponte termico, e le sue conseguenze sono concrete: condensa sul profilo interno, umidità, muffa nei punti più esposti.
Installare un serramento da 1.000 o 1.500 euro su un controtelaio in ferro non trattato è come comprare un cappotto termico e indossarlo aperto. Le prestazioni ci sono sulla carta, ma nella realtà il comfort non arriva.
Come abbiamo ridotto il ponte termico senza opere murarie
Qui è entrato in gioco il progetto. L’obiettivo era chiaro: mitigare il ponte termico del controtelaio in ferro senza dover demolire la muratura, senza trasformare l’appartamento in un cantiere di settimane, senza costi e disagi sproporzionati.
Abbiamo studiato e applicato una soluzione tecnica che interpone un elemento isolante tra il controtelaio in ferro e il nuovo serramento, riducendo in modo significativo la trasmissione del freddo attraverso il metallo. Il risultato è un sistema che funziona — non uno che sembra funzionare sulla carta.
Questo è esattamente il tipo di problema che non si vede nel preventivo di chi lavora a sentimento. Noi lo vediamo perché sappiamo cosa cercare.
Il serramento scelto: Internorm KF310 con finitura golden oak
Per questa sostituzione è stato scelto l’Internorm KF310, in PVC bianco sul lato esterno per dare la massima protezione agli agenti atmosferici.
La particolarità di questo progetto è stata la finitura interna: golden oak, un tono caldo che richiama il legno Il motivo? Nell’appartamento erano presenti mobili in castagno scuro di valore, con uno stile classico ben definito. Scegliere un profilo bianco o grigio avrebbe creato un contrasto stridente con l’arredo esistente. Il golden oak ha permesso di integrare i nuovi serramenti nell’ambiente senza che la finestra diventasse un elemento fuori posto.
Quando si progetta una sostituzione seria, il colore non è un dettaglio estetico: è parte della soluzione.
Il risultato: due giorni di cantiere, undici finestre, zero pensieri
L’installazione delle 11 finestre è stata completata in 2 giorni lavorativi. Due giorni di cantiere ordinato, con la casa rimessa in ordine a fine giornata e il cliente aggiornato su ogni fase del lavoro.
Al termine, il risultato era esattamente quello concordato:
Nessun spiffero
Nessuna infiltrazione d’acqua
Sensazione di freddo eliminata anche nelle stanze più esposte
Ponte termico del controtelaio in ferro significativamente ridotto
Estetica coerente con l’ambiente grazie alla finitura golden oak
Il cliente ha potuto finalmente godere delle stanze senza pensarci. La sua unica preoccupazione è stata aprire le porte di casa ai nostri tecnici.
Hai finestre vecchie con spifferi o infiltrazioni e non sai cosa si nasconde dietro i telai?
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