QUALE MATERIALE SCEGLIERE PER LE FINESTRE

Finestre in PVC, alluminio o legno-alluminio a Genova: quale materiale scegliere nel 2026 (senza farsi fregare dalla moda del momento)

Quando si raccolgono preventivi per le finestre, prima o poi arriva sempre la stessa domanda: “Ma quale materiale scelgo?”. E quasi sempre la risposta ricevuta dipende da cosa vende meglio il serramentista di turno, non da ciò di cui hai realmente bisogno.

In questo articolo non ti dirò che un materiale è migliore degli altri in assoluto. Ti spiego come ragionare sulla scelta in modo concreto, tenendo conto del tipo di casa, dell’esposizione e del problema che vuoi risolvere. Soprattutto se vivi tra Levanto e Genova, dove il clima costiero pone condizioni specifiche che non tutti i serramentisti considerano.

Prima di confrontare i materiali: il materiale da solo non fa una buona finestra

Il telaio è solo uno degli elementi che determinano le prestazioni di una finestra. Contano anche la qualità dei profili, la vetrocamera, la ferramenta, le guarnizioni e — soprattutto — la qualità della posa in opera.

Una finestra in alluminio di alta gamma installata male dà risultati peggiori di una finestra in PVC ben progettata e posata correttamente. Questo è il punto che la maggior parte dei preventivi non dice mai.

Internorm, il produttore con cui lavoriamo da 35 anni, è uno dei pochissimi a gestire internamente l’intera filiera: dall’estrusione dei profili alla vetrocamera, fino all’assemblaggio finale. Questo significa che il materiale dichiarato nel catalogo corrisponde esattamente a ciò che viene installato in casa tua.

Finestre in PVC: il materiale più diffuso. Ma non tutti i PVC sono uguali

Perché funziona

  • Ottima trasmittanza termica: i profili multicamera raggiungono valori Uw molto bassi, ideali per le zone climatiche D ed E della provincia di Genova

  • Costo d’accesso inferiore rispetto all’alluminio e al legno-alluminio a parità di prestazioni termiche

  • Bassa manutenzione: non si vernicia, non arrugginisce, non richiede trattamenti periodici

  • Ottima tenuta acustica, migliore rispetto agli altri materiali, se abbinato a vetrocamere adeguate

Attenzione a questi aspetti

  • Non tutti i PVC sono uguali: i profili economici da assemblatori si deformano nel tempo, specie con le escursioni termiche tipiche del litorale ligure

  • La salsedine attacca le guarnizioni se non sono certificate per ambienti costieri

  • L’estetica del PVC entry level è più limitata: profili più larghi, palette colori ridotta rispetto all’alluminio



Quando sceglierlo: prima casa, appartamenti standard, budget definito, priorità all’isolamento termico. Purché si scelga un produttore che controlla internamente la qualità dei profili e con standard qualitativi elevati, devono durarti almeno 30 anni.

Finestre in alluminio: design e durata. Ma servono le specifiche giuste per il mare

Perché funziona

  • Profilo sottile su prodotti di fascia alta: permette superfici vetrate più ampie e un design minimalista difficile da ottenere con il PVC

  • Massima durata nel tempo: non si deforma, non si ritira con il caldo, non cambia forma, fatture influenzato dal rispetto delle indicazioni di assemblaggio del produttore dei profili

  • Ampia scelta cromatica

  • Ideale per appartamenti di pregio, ristrutturazioni di alto livello o abitazioni con grandi vetrate, se si considerano profili minimali di fascia alta

Attenzione a questi aspetti

  • L’alluminio conduce calore: senza un taglio termico adeguato, la prestazione energetica crolla. Non accettare mai un preventivo in alluminio senza specificare lo spessore del taglio termico

  • Costo generalmente molto più elevato rispetto al PVC a parità di prestazioni termiche

  • Sul litorale ligure va specificato il trattamento superficiale: i profili esposti alla salsedine richiedono verniciature certificate per ambienti marini



Quando sceglierlo: progetto con linee architettoniche definite, grandi superfici vetrate, abitazioni di pregio o seconda casa al mare dove l’estetica è parte determinante del risultato.

Finestre legno-alluminio: il meglio di entrambi i mondi. Con un prezzo coerente

Come funziona

L’interno del telaio è in legno: caldo, esteticamente elegante, naturalmente isolante. L’esterno è rivestito in alluminio: protegge il legno dagli agenti atmosferici ed elimina la manutenzione periodica tipica dei telai in legno tradizionale. Il risultato è una finestra che unisce prestazioni elevate, estetica di qualità e durata nel tempo.

Perché funziona

  • Prestazioni termiche eccellenti: il legno è un isolante naturale, la combinazione con l’alluminio garantisce protezione esterna senza compromettere l’isolamento

  • Zero manutenzione esterna: l’alluminio non richiede verniciature periodiche come il legno tradizionale

  • Estetica interna calda e naturale, molto apprezzata nelle abitazioni di pregio e nelle ristrutturazioni di classe

  • Ottima risposta alle condizioni costiere liguri: l’alluminio esterno protegge dal vento di mare e dalla salsedine

Attenzione a questi aspetti

  • Il costo è il più alto tra le tre opzioni: è la scelta giusta solo se il progetto lo giustifica

  • Non ha senso sceglierlo per ragioni puramente estetiche su abitazioni standard: il PVC di qualità dà prestazioni simili a un terzo del costo



Quando sceglierlo: abitazioni di pregio, ristrutturazioni in cui l’estetica interna è determinante, case con esposizione diretta al mare dove si vuole il massimo in termini di durata e comfort.

Il problema che nessuno ti dice: chi produce la finestra fa più differenza del materiale

Sul mercato italiano il 98% dei produttori di serramenti acquista i profili da un gammista, le vetrocamere da un altro fornitore e la ferramenta da un terzo. Il prodotto finale porta il loro marchio, ma i componenti vengono da filiere diverse che non controllano.

Questo crea un problema concreto: quando uno dei fornitori cambia qualità o alza i prezzi, tu come cliente finale non lo sai mai in anticipo. E quando qualcosa non funziona dopo la posa, è molto difficile capire di chi è la responsabilità.

Internorm, con cui lavoriamo da 35 anni a Chiavari, è strutturata in modo completamente diverso: gestisce internamente l’intera produzione, dall’estrusione dei profili all’assemblaggio finale, sia per il PVC che per l’alluminio che per il legno-alluminio. Questo si traduce in una coerenza di qualità che puoi verificare, non solo promettere.

Riepilogo: quale materiale per quale situazione

PVC Internorm — Prima casa, appartamento standard, priorità all’isolamento termico e acustico, budget definito.

Alluminio Minimale — Design minimalista, grandi vetrate, abitazioni di pregio, ristrutturazioni dove l’estetica conta quanto le prestazioni.

Legno-alluminio Internorm — Massime prestazioni, massima estetica interna, abitazioni di alto livello o seconda casa al mare dove si vuole il meglio senza compromessi.



In tutti e tre i casi, la variabile che fa la differenza non è solo il materiale scelto: è chi lo produce e chi lo installa. La nostra unica preoccupazione, per te, è che tu apra la porta ai nostri tecnici. Del resto pensiamo a tutto noi.

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